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Il nucleo iniziale della proposta deriva dalle riflessioni elaborate nel gruppo “Le zie di Sofia” a partire dalla lettura de Il linguaggio della Dea di Marija Gimbutas, e soprattuto de Le società matriarcali. Studi sulle culture indigene del mondo di Heide Goettner-Abendroth, filosofa tedesca che da molti anni studia le società matriarcali arcaiche e moderne. Il tema del matriarcato in epoca pre-storica, che ha radici nella cultura ottocentesca (Bachofen, Morgan, Engels), è stato rinnovato dagli studi di Marija Gimbutas, che sono noti da molti anni sia nell’ambito dell’archeologia che degli Women’s Studies. La novità introdotta da Heide Goettner-Abendroth è relativamente meno nota, ma di notevole rilievo perché, anche sulla base di studi antropologico-sociali riguardanti società matriarcali di epoca storica e attualmente esistenti, propone una concezione epistemologicamente nuova del matriarcato, così da lei stessa sintetizzata: Nel caso del termine ‘matriarcato’ ho pensato che la sua ridefinizione (non ‘dominio’ delle Madri ma ‘all’inizio’ le Madri) avrebbe comportato un vantaggio, perché rivendicare questo termine per le donne significa riscattare il sapere di culture che sono state principalmente create da loro… (Le società matriarcali, pag 19, Venexia, 2013). Alla luce della profonda crisi che oggi viviamo, nei rapporti con la natura, con le istituzioni e le relazioni umane, si avverte infatti una radicale necessità di trasformazione, di fronte a cui ci chiediamo: quale insegnamento potrebbero offrirci le società che le donne hanno creato?le-societa-matriarcali-libro-60135 Ci siamo rese conto che recuperare il termine “matriarcato”, ripercorrere i sentieri naturali delle nostre radici significa rivendicare il sapere economico, politico, sociale e culturale di società create dalle donne. Abbiamo pertanto pensato di creare una occasione di confronto fra studiose che fanno ricerca sulle strutture del matriarcato così inteso e un pubblico non solamente specialistico, ma potenzialmente interessato a discuterne i risvolti essenziali in un’ottica di trasformazione della nostra società: vorremmo coinvolgere studenti e studentesse delle secondarie e dell’università, nonché donne e uomini (singoli e gruppi) che nutrano curiosità per questa proposta di revisione concettuale delle radici della società umana e passione per una progettualità socio-politica, che a noi Zie di Sofia sta molto a cuore. Il tema che il gruppo intende presentare alla discussione è quello della valenza politica del paradigma matriarcale, ovvero dei valori e delle strutture di fondo che reggono le società che mettono al centro della propria organizzazione il riconoscimento del principio materno come sorgente della convivenza umana di donne e uomini. All’elaborazione di questo tema nei suoi vari risvolti si dedicano, a livello internazionale e nazionale, diverse associazioni fra le quali primeggia l’Akademie Hagia (www.hagia.de) fondata da Heide Goettner-Abendroth già nel 1986, che tiene annualmente corsi di cultura matriarcale nella sua sede di Winzer (Passau), e ha organizzato due Congressi Internazionali di Studi Matriarcali (2003, Lussemburgo: “Società in equilibrio”; 2005, Texas – USA, “Società di pace”). Operative in Italia su temi simili, in particolare sugli studi gilanici fondati da Riane Eisler, sono l’Associazione Laima (www.associazionelaima.it), il gruppo di studio dell’Università di Udine che fa capo ad Antonella Riem Natale, il Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità dell’Università di Bergamo.

In questo contesto la nostra proposta si definisce per una modalità di discussione che vuol permettere il confronto fra le domande di coloro che, nella società civile, avvertono la necessità di nuovi strumenti concettuali per il cambiamento, e lo specialismo di ricercatrici che al tema del matriarcato dedicano i loro lavori.

4 risposte a Presentazione di Matri-Arkè

  • Carissime, Heide Abendroth sarà ospite di RagioneDonna per il VI convegno di Filosofia per la vita, da me organizzato a Verona il 2 ottobre p.v. Trovo interessante il vostro appuntamento e mi piacerà parteciparvi se potrò.
    Intanto mi fa piacere segnalarvi il mio lavoro ” Parmenide e la Dea”, in linea con gli studi di Gimbutas, che apre alla comune ricerca.
    Si può ordinare on line su: lafeltrinelli.it o nelle librerie laFeltrinelli. Lieta di comunicare con voi, spero di conoscervi.
    Saluti
    Anna Pacifico

  • complimenti, un lavoro splendido, ricco di materiali , indicazioni bibliografiche e iconografiche.

  • splendido, devo ancora decidere a quale tavolo aderire..ma ci sarò! ma gli uomini sono ben accetti, e se sì quanti?

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